Informazioni su miratonioni

Dott.ssa Naturopata, Erborista ed Educatrice esperta in agricoltura e alimentazione sensibile verso stili di vita sensibili http://miratonioni.paginelibere.it

Esame cintura gialla di MMA, 9 aprile 2014

COMPLIMENTI PER L’ESAME DI CINTURA GIALLA, SOSTENUTO E PASSATO EGREGIAMENTE DAI MIEI ALLIEVI!! CONTINUATE COSì!!! IL MASTER.

1554395_10201727298050984_4634902426904527356_n

10255429_10202638684307078_2029867202680829645_n

Super Sayan Cup 2!!

1

Domenica 30 marzo la Shou Dao School ha partecipato alla seconda edizione della Super Sayan Cup portando a combattere nove tra i suoi allievi: Matteo Desiderio, Lorenzo Lupi, Alessandro Cangelmi, Pablo Pietrangeli, Tommaso Zingoni, Kevin Spatarella, Iacopo Bicchierini, Francesco Gaggini, Matthew Ciramini; tutti al loro esordio!

5

Al torneo erano presenti circa 150 iscritti provenienti da tutta Italia, molti dei quali membri di scuole prestigiose e con precedenti esperienze alle spalle.

2Tutti i ragazzi si sono distinti per determinazione, coraggio, grinta, applicazione, cuore, rispetto dell’avversario; dimostrando i molti progressi fatti in tutti questi mesi di allenamento. Il primo posto di Kevin Spatarella nella sua categoria ne è una dimostrazione.

3La Shou Dao School è fiera dei propri allievi! Sarà sempre al loro fianco per aiutarli a migliorarsi e per sostenerli in ogni sfida sul cammino della propria crescita!

4

Studio sulle guardie nella lotta a terra

Judo e Jiu-Jitsu si focalizzano sulle proiezioni e contemplano l’ippon. Anche il Sambo Sportivo dà importanza alle proiezioni, mentre per quanto riguarda la lotta a terra si concentra sulle prese agli arti (anche le leve alle gambe vietate nel judo) e non contempla gli strangolamenti, mentre nel Combat Sambo sono permesse anche le percussioni. La Lotta Olimpica e la Lotta Libera pongono l’accento sul predominio fisico dell’avversario con proiezioni e atterramenti, con lo scopo di mantenere le sue spalle a terra ed evitando di porvi le proprie. Il Pancrazio prevede l’uso di percussioni anche nelle fasi a terra. Il Brazilian Jiu-Jistu (BJJ) invece pone l’enfasi nella lotta a terra senza percussioni, concependola come una partita a scacchi con un elemento fondamentale che nelle altre arti marziali non è così sviluppato: le guardie.

Col diffondersi di scuole e competizioni di BJJ, l’inventiva dei praticanti ha permesso di sviluppare un gran numero di guardie. Alcune di esse, oltre ad essere efficaci nel BJJ (che prevede l’uso del gi) sono fondamentali anche nel grappling (senza gi), nelle MMA e nella difesa personale da strada. Farne un elenco completo sarebbe una lavoro estremamente impegnativo, perciò proveremo a fare una piccola lista parzialmente esaustiva di alcune tra le guardie più famose o usate (in ordine alfabetico).

Continua a leggere

Stage di Muay Thai domenica 16 marzo!

STAGE di MUAY THAI

Domenica 16 Marzo

Dalle 10:00 alle 13:00

 1964747_658644847516830_1395845047_n

 La SHOU DAO SCHOOL ha l’onore di ospitare il MAESTRO e Direttore tecnico della nazionale italiana FIKBMS-CONI Domenico Catalano, per uno stage dedicato alla stupenda arte della MUAY THAI!!!

 Non perdete l’occasione di allenarvi con un maestro di questo calibro (uno dei primi ad aver portato la Muay Thai in Italia, tanti anno or sono!). Per info e prenotazioni, telefonare a Francesco 347-2300218 oppure tramite mail a shoudaoschool@alice.it. Affrettatevi: posti limitati!!!!

Stage aperto ai praticanti di ogni stile di arti marziali e sport da combattimento e di qualsiasi livello.

STAGE di BJJ – Domenica 2 Marzo

Presso la Shou Dao School, domenica 2 marzo dalle 9:30 alle 13:00 si terrà il secondo stage di Brazilian Jiu Jitsu tenuto da Rildson Lima De Freitas. Lo stage sarà incentrato sulle PROIEZIONI, PASSAGGI DI GUARDIA, CONTROLLO, 100 KG, STRANGOLAMENTI. Lo Stage è aperto a maschi e femmine di qualsiasi età e grado di esperienza: chi vuole iniziare da zero apprendendo le basi del Grappling, chi vuole arricchire il proprio bagaglio marziale, chi vuol prepararsi per partecipare a competizioni sportive di lotta a terra e i praticanti di MMA che vogliono perfezionarsi nel ground work.

1240300_623913280972819_120680774_n

L’insegnante, Rildson Lima de Freitas, cintura marrone di BJJ, ha partecipato a vari campionati in Brasile, ottenendo numerosi premi. Dal 2012 inizia a gareggiare in Italia; nel 2012 e nel 2013 si classifica al primo posto nel Campionato Italiano “Coppa Zen” di submission e lotta a terra organizzato dall’Italian Management WJJ Federation e rispettivamente al primo e secondo posto nel “Pistoia Jiu-Jitsu Challenge”. Oltre al Brazilian Jiu-Jitsu, insegna Capoeira come Contra Mestre del gruppo “Centro Integrado Gira Mundo Capoeira”.

PER INFO CHIAMATE LO 3394675363 O CONTATTATECI VIA MAIL A shoudaoschool@alice.it
Ci trovate a Pontedera (PI) in Via Agnoletti 8

Lotta Libera con Antonio La Bruna alla Shou Dao School

DSCN5427

La lezione serale di martedì 28 è stata tenuta dal grande Antonio La Bruna, celebrato dalla FIJLKAM tra i campioni di tutti i tempi, Istruttore federale e vincitore di numerosi titoli internazionali che ha partecipato alle Olimpiadi di Mosca e di Los Angeles. La Lotta Libera è un elemento fondamentale nelle moderne MMA (è da sempre la disciplina principale di molti fighter di successo) e poterla approfondire con Antonio è stata una grande occasione di arricchimento per tutti i nostri ragazzi. Sarebbe bello riuscire a portare questa disciplina anche dalle nostre parti. Alla prossima allora!

DSCN5365

✭ Stage di SAMBO e JUDO del 15 febbraio ✭

Stage di

  SAMBO e JUDO 

del 15 febbraio 2014

Dopo il FANTASTICO stage di SAMBO tenutosi qui da noi alla Shou Dao School lo scorso novembre, sabato 15 febbraio dalle 9:30 alle 12:30 avremo l’onore di RI-ospitare l’INEGUAGLIABILE “MAESTRO ALEXEI AMIRKHANOV”. In questa occasione oltre che di approfondire le tecniche di SAMBO, avremo l’opportunità di studiare i principi e le tecniche del JUDO.

Stage aperto ai praticanti di qualsiasi disciplina e di qualsiasi livello.
Chi non è potuto essere presente allo scorso stage, non si perda questa occasione!!

s16

PER INFO E PRENOTAZIONI CHIAMARE FRANCESCO ALLO 3472300218 O SCRIVETE ALLA MAIL: shoudaoschool@alice.it

Siamo a Pontedera (PI) in Via Agnoletti 8

Alexei Amirkhanov inizia la pratica delle arti marziali all’età di 11 anni (1974) con Judo e Sambo. Dal 1978 entra in nazionale di Judo e Sambo. Dal 1985 inizia l’insegnamento nella scuola della riserva olimpica. Nel 1986 inizia la pratica del Kung-Fu e nel 1991 va in Cina per approfondire lo studio del Kung-Fu con i maestri dell’Accademia Nazionale di Pechino e la squadra nazionale di Wushu. In Russia era insegnante della Polizia di Stato. Nel 2000 si trasferisce in Italia, lavorando come maestro in varie regioni. Nel 2005 vince il titolo italiano di Brazilian Jiu Jitsu. Attualmente insegna Kung-Fu, Judo, Sambo e Difesa Personale, Tai-Chi Chuan, Tui-Shou Shi-Sao e tiene corsi per la Polizia Municipale.

I nostri ragazzi alla RDC XVIII

02Una fase di grappling in cui Garba si difende da un tentativo di heel hook di Colomba. Per gentile concessione di Raffaele Martini.

Con colpevole ritardo pubblichiamo un articolo sugli incontri sostenuti la notte del 23 novembre 2013 da due nostri atleti alla prestigiosa Resa Dei Conti XVIII, il gran gala delle arti marziali miste che si tiene ogni anno a Livorno.

Giacomo Colomba e Simone Tabbita della Shou Dao School hanno affrontato i loro rispettivi avversari nei quarti di finale del Circuito Elite nella specialità Shoot Boxe.

01 Una foto insieme al grande Yari Orsini e al prezioso compagno di sparring Massimiliano Quinci

Il primo ad entrare nella gabbia è stato Tabbita, dando il via alla serata combattendo contro Fabio Ferrari della Ludus Magnum di Milano. Pochi secondi dopo il via dell’arbitro, praticamente al primo scambio, Ferrari impatta con un potente destro su Tabbita che si stava nel contempo coordinando per un front kick, mandandolo al tappeto per il conteggio finale dell’arbitro. Non è stata un peccato tanto la sconfitta, che fa parte dello sport e serve a migliorarsi, quanto il non aver avuto il tempo di dimostrare il proprio valore.

Al terzo incontro della serata è toccato a Colomba confrontarsi nell’ottagono contro Fidelis Garba del Rendoki Dojo di Livorno. Garba si è dimostrato subito più intraprendente attaccando con sequenze di colpi potenti mentre Colomba cercava sistematicamente il clinch per arginare l’avversario e lavorare alla rete o a terra. Nel secondo round, dopo qualche ulteriore scambio di colpi e un tentativo di sottomissione a terra, a qualche decina di secondi dalla fine del match Garba ha inserito delle ginocchiate irregolari in un attacco, incappando così nella squalifica da parte dell’arbitro e dando la vittoria e il passaggio alle semifinali del torneo a Colomba.

Esordire in un tale palcoscenico e con avversari esperti e rodati è stata una grande emozione per tutti, una soddisfazione che ripaga di tanto impegno e una prova di qualità che ci riempie di orgoglio.

03Dopo i match col grande e insostituibile Master Francesco Collesano

¡Sifu Victor Gutierrez!

La Shou Dao School ha avuto il grande piacere di ricevere la visita di Sifu Victor Gutierrez e di vederlo all’opera…

69547_509918955789592_1641134352_n

¡Hasta pronto Sifu!

Il posto dell’Onironautica nella Psiconautica

L’Onironautica (navigazione dei sogni) è l’arte di approcciarsi in modo cosciente e consapevole allo stato di coscienza dei sogni: come viverli, come interpretarli, come indurli, come esplorarli, come potenziarli. I sogni sono solo uno dei mezzi di esplorazione della coscienza, ma analizzandone vari scopriremo che è senz’altro quello più alla portata, meno impegnativo, meno rischioso, meno drastico e con meno effetti collaterali indesiderati.

Nella storia dell’umanità uno dei mezzi più utilizzati per esplorare se stessi sono senza dubbio le sostanze psicoattive. In tutte le epoche e latitudini l’uomo si è rivolto a piante, funghi ed animali con poteri psichedelici: il Kykeon dei misteri eleusini, il vino dei rituali dionisiaci (ancora praticati dai Kalash in Asia centrale), l’Ayahuasca dei popoli amazzonici, il ricorso ai funghi magici o ai cactus mescalinici degli sciamani o all’oppio di molti sadhu indiani o all’iboga da parte dei Bwiti. Già nella preistoria troviamo tracce rupestri di divinizzazione del fungo e della pianta di papavero e molte teorie spingono a pensare che sia stato proprio il cibarsi di certe sostanze ad aver stimolato precise facoltà cerebrali e differenziato i primi ominidi pensanti dai loro cugini che sarebbero rimasti scimmie. L’efficacia dell’uso di queste sostanze nel campo degli stati di coscienza è oggettiva, basata su inconfutabili reazioni neurochimiche ormai scientificamente dimostrate; per contro, il ricorso all’uso di certe sostanze (specialmente quando prolungato) tende a degenerare il fisico e la psiche. Alcune di esse, come gli alcolici o gli oppiacei o tutte le sostanze fumate hanno palesi conseguenze sul fisico; altre, che hanno invece un impatto fisico irrilevante (funghi, cactus, ayahuasca) sono potenzialmente dannose per certe psichi impreparate, immature, deboli o con tendenze latenti ad alcune forme di disturbi mentali o nervosi (schizofrenia, varie forme di epilessia, mania, ecc). Per cui la grande efficacia immediata di questo mezzo è accompagnata da notevoli rischi e conseguenze, anche di natura legale visto che la grandissima parte delle sostanze necessarie e il loro uso sono perseguiti dalle leggi di quasi tutti i Paesi del mondo.

NM

Un altro mezzo è il ricorso ad alcune pratiche ascetiche di interruzione dei consueti processi psicofisici quali privazione del sonno, deprivazione sensoriale, digiuno, capanna sudatoria, controllo del respiro, ecc. Sono tutte pratiche usate nel tempo dai ricercatori interiori come gli sciamani pellerossa, i padri del deserto, i monaci, i sannyasin, i lama ecc. Indebolire o assopire il corpo potenziando la mente induce ad una sorta di distacco tra i due. Certe forme di ritiro e di digiuno erano molto praticate nelle prime comunità cristiane e nel mondo medievale, ma praticate e descritte anche nel mondo islamico, zoroastriano e hindu, senza contare che esso è un precetto fondamentale per poter accedere ai riti delle culture centroamericane. Anche il buddhismo porta vari esempi di pratiche di questo tipo: i vari lama che si fanno murare nelle celle, Milarepa nel cuore di una grotta o lo stesso Siddharta ritirato nel bosco nutrendosi solo con escrementi cadutigli sopra da qualche volatile di passaggio. La cella di isolamento e la vasca di deprivazione sensoriale sono altri mezzi il cui uso è ben documentato. Questa categoria di strumenti è anch’essa piuttosto estrema per il fisico e per la mente, poiché provocano altissimi livelli di stress e solo individui fortemente motivati (guerrieri, ricercatori spirituali, religiosi) e con un notevole controllo della propria psiche e della propria forza di volontà possono affrontare con successo certe prove. Se affrontate senza una guida esperta e in ambienti non sicuri, possono essere causa di esperienze pericolose, stressanti o deludenti, poiché se la volontà cede o la mente si imbizzarrisce non si arriva a nessun risultato.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Molte persone si rivolgono ai rituali religiosi o pseudospirituali e ai loro mezzi peculiari (mantra, preghiere, sacramenti, discipline, ecc). Solo una piccola percentuale di chi pratica queste vie riesce veramente a sperimentare in modo consapevole altri stati di coscienza poiché l’adesione ad una religione o ad un sistema mistico-filosofico sottintende l’accettazione di vari precetti, dogmi, punti di vista, apriorismi, tradizioni, ecc. e spesso tali esperienze si rivelando alla fine di un lungo cammino di lavoro su se stessi anche di natura etica e morale.

Un mezzo spesso sottovalutato è l’arte. La pratica o l’immersione in essa (musica, pittura, recitazione, danza, architettura, poesia… qualsiasi forma artistica) può essere una porta di accesso molto potente per stati di coscienza non ordinari (notoria è la sindrome di Stendhal). Molti veri artisti infatti tendono a vivere trasandati, in pura Boème, “più di là che di qua”, non tanto per vezzo o atteggiamento ma perché vivono letteralmente in altri mondi nei confronti del quale quello ordinario è solo uno dei tanti. Pur essendo un mezzo oggettivo e potente, richiede delle predisposizioni naturali che solo pochi possono vantare e che non si possono improvvisare, imitare o indurre a forza. È il famoso talento: o c’è o non c’è.

Per finire citiamo alcuni mezzi particolari come gli sport estremi, il superamento del dolore e l’estasi. Esistono stati di coscienza di “soglia”, stati adrenalinici definiti di “flusso” o “trance agonistica” che possono essere sperimentati sono in condizioni psichiche e fisiche estreme, e mentre nel caso delle deprivazioni la mente, le sensazioni e i processi fisici vengono assopiti, qui vengono esaltati oltre i limiti consueti ed è la normale consapevolezza di sé a venir assopita. Sono i casi dell’O-Kee-Pa praticato dai nativi americani, che si appendevano a dei ganci per il petto, o i numerosi festival indiani in cui gli individui si riempiono il corpo di aghi, trafiggendosi con barre di ferro o trascinano carri agganciati alla carne viva. Anche il piercing e il tatuaggio rituali fanno parte di questa categoria, così come i riti orgiastici dei chlysty o degli aghori. Anche il combattimento in certi casi può rientrare in questa categoria, d’altronde non è un mistero che lo scopo delle arti marziali è il raggiungimento di uno stato di coscienza superiore e che per certi veri guerrieri il combattimento si decide anzitutto nella mente. Appare palese che questi mezzi, per quanto efficaci, tendano a degradare il corpo e ad esporlo a rischi elevati, inoltre l’intensità dell’esperienza fisica spesso travolge l’individuo non lasciandogli il minimo controllo.

NM

L’Onironautica è un mezzo meno estremo di molti altri, che richiede una disciplina che non ha mai bisogno di divenire fanatica o eccessivamente intensa, che non interferisce pesantemente sul proprio stile di vita e che può essere in effetti praticato da tutti coloro che sono in grado di ricordare almeno parte dei propri sogni… è legale, non sfonda il fegato, non va fatto in cima all’Himalaya, non richiede battesimi o giuramenti su testi sacri, e non va infilato nel palmo della mano per trascinare un carro… il che pare se non altro un buon inizio :D…

Giacomo Colomba